Salerno protagonista su Rai 1: sabato Linea Verde racconta la città, ecco i luoghi della puntata
Altra ribalta televisiva nazionale per Salerno. E lo sarà poche ore prima dell’accensione di luci d’artista edizione 2026/2027. Infatti, sabato 7 novembre, a partire dalle ore 12.30, la città di Salerno sarà protagonista, insieme ad alcune realtà del territorio provinciale, della trasmissione Linea Verde, storico format di Rai Uno che racconta il territorio italiano, l’agricoltura, la biodiversità e le eccellenze enogastronomiche del Bel Paese.
Il programma, condotto da Monica Caradonna e Tinto, accompagnerà i telespettatori in un viaggio affascinante dalla terra al mare, tra memoria, antichi saperi, territorio e nuovi modi di costruire comunità.
Si inizia dalla spiaggia di Santa Teresa, dove il mare, ogni giorno, restituisce qualcosa: materiali che sembravano persi e che invece, nelle mani giuste, diventano arte, diventano teatro. Nel centro storico, il Duomo racconterà la lunga storia della città attraverso la figura del Patrono San Matteo, la cripta e i suoi affreschi.
La visita ai Giardini della Minerva sarà l’occasione per scoprire un sapere antico: qui le piante studiate secoli fa sono ancora oggi protagoniste di attività di conoscenza e ricerca. Presso l’ex Chiesa di San Sebastiano del Monte dei Morti, oggi Punto di Comunità, il programma mostrerà come uno spazio storico possa diventare luogo di incontro e di nuova socialità. Il racconto si chiude di nuovo sul mare, con i giovani allievi del Circolo Velico, tra vento, acqua e nuove generazioni.
Il viaggio di Linea Verde porterà i telespettatori anche al Castello di Mercato San Severino, una grande fortificazione tornata a vivere grazie ad attività culturali, sportive e teatrali. Il territorio sarà raccontato così anche attraverso lo sguardo di chi la trasforma in immagini: strade, monumenti, paesaggi e leggende diventano materia per il disegno.
Il cammino prosegue nell’entroterra cilentano, ad Aquara, dove una cucina tramandata di generazione in generazione racconta il rapporto quotidiano con la terra, e a Sant’Angelo a Fasanella, tra il paesaggio degli Alburni e il santuario rupestre di San Michele Arcangelo, dove si incontreranno le storie di chi è partito e ha scelto di tornare.
Un racconto di come il tempo lasci in eredità memoria e tradizioni, ma anche gli strumenti per immaginare il futuro. Sarà un’importante occasione di visibilità nazionale per Salerno e la sua provincia, una terra ricca di storia e di bellezza, di autenticità e di tradizioni da tramandare.





